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Verbale (12.10.2026) - versione accessibile

ELEZIONE DEL CONSIGLIO DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI VENEZIA

del 11 ottobre 2026

 

VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL’UFFICIO ELETTORALE

1.– INSEDIAMENTO DELL’UFFICIO ELETTORALE

L’anno duemila ventisei, addì 12 del mese di ottobre, alle ore 02.40, l’Ufficio elettorale per l’elezione del Consiglio metropolitano di Venezia, costituito con determinazione del Segretario generale, responsabile dell’Ufficio elettorale n. 2289 del 01/09/2026, si è riunito per procedere alle operazioni ad esso attribuite dalla legge 7 aprile 2014, n. 56.

Sono presenti i signori:

MICHELE FRATINO, Presidente dell’Ufficio elettorale

MARTA MODENATO, Componenti effettivi

VITTORIO IVIS, Componenti supplenti

MARIA SALVIATO, Segretaria verbalizzante

2.– INTERVENTO DEI RAPPRESENTANTI DELLE LISTE

Il Presidente, accertato che con la presentazione della lista “INSIEME PER LA CITTA’ METROPOLITANA” – atto principale – sono stati già designati rappresentanti della medesima i signori Rosteghin Emanuele e Molena Stefano. Con nota del 09/10/2026 acquisita al nostro protocollo n.70003/2026, la lista “Le Città di Venezia” ha designato, quale rappresentante della medesima il sig. Centenaro Saverio. Tali rappresentanti si sono accreditati anche presso l’Ufficio elettorale prima dell’inizio degli adempimenti di cui al presente verbale – li ammette ad assistere alle operazioni dell’Ufficio medesimo:

Lista n. 1: INSIEME PER LA CITTA’ METROPOLITANA, Rappresentante Molena Stefano 

Lista n. 2: Le Città di Venezia, Rappresentante Centenaro Saverio

3.– EVENTUALI RECLAMI E CORREZIONE MERI ERRORI MATERIALI

L’Ufficio elettorale procede ad esaminare gli eventuali reclami e contestazioni sulle operazioni del seggio, nonché alla correzione degli eventuali, meri errori materiali che sono intervenuti nella compilazione dei verbali del medesimo seggio, decidendo come di seguito: non ricorre la fattispecie

4.– DETERMINAZIONE DELL’INDICE DI PONDERAZIONE

L’Ufficio elettorale procede, poi, alla determinazione dell’indice di ponderazione per ciascuna delle fasce demografiche, effettuando le seguenti operazioni:

1) individua i comuni della Città metropolitana appartenenti alle diverse fasce demografiche e constata che nessun comune ricade nelle fasce F (da 100.001 a 250.000 abitanti), H (da 500.001 a 1.000.000 di abitanti) e I (oltre 1.000.000 di abitanti).

Per le altre fasce (A; B; C; D; E e G) somma la popolazione (quale risulta dall’ultimo censimento ufficiale) dei relativi comuni. Riporta, quindi, nella colonna 1 del prospetto 1 che segue, i relativi dati, con il totale della popolazione della città metropolitana.

2) calcola, per ciascuna delle fasce demografiche, il valore percentuale, troncato alla terza cifra decimale, del rapporto tra la popolazione di ogni fascia demografica e la suddetta popolazione della città metropolitana e lo riporta nella colonna 2 del prospetto 1;

3) verifica se il valore percentuale della popolazione di un comune, sulla suddetta popolazione della Città metropolitana, sia maggiore di 45 e constata che non ricorre questa circostanza per nessun comune. Verifica, successivamente, se il valore percentuale riferito ad una o più fasce demografiche sia maggiore di 35 e constata che questa circostanza ricorre per la fascia D da 10.001 a 30.000 abitanti, il cui valore percentuale, calcolato come sopra descritto, corrisponde, a 42,570.

L’ufficio, quindi, riduce il predetto valore a 35 e assegna il valore percentuale eccedente (pari a 7,570) in aumento al valore percentuale delle altre fasce demografiche, ripartendolo tra queste in proporzione alla rispettiva popolazione in modo che nessuna di esse superi comunque la cifra di 35. L’Ufficio constata in seguito che non occorre ripetere l’operazione in quanto il valore percentuale così ricalcolato, per ogni fascia demografica, non supera la cifra di 35. L’Ufficio riporta nelle colonne 3, 4, 5 e 6 del prospetto 1 l’esito di tali operazioni, troncando i valori decimali alla terza cifra decimale;

4) determina per ciascuna fascia demografica il numero complessivo dei sindaci e dei consiglieri al momento delle elezioni e li indica nella colonna 7 del medesimo prospetto 1;

5) determina, infine, riportandolo nella colonna 8, l’indice di ponderazione di ciascuna fascia demografica; a tal fine divide il valore percentuale definitivo di ogni fascia (di cui alla colonna 6) per il numero dei sindaci e consiglieri della relativa fascia (di cui alla colonna 7), troncando il relativo risultato alla terza cifra decimale e moltiplicandolo per 1.000.

 

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